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SPIT LIKE THIS
"We Won’t Hurt You (But We Won’t Go Away)"
(GMR Music/Andromeda)
Voto: 75
Per chi ascolta: un bel mix di generi, un po’ come Alice Cooper che incontra il Rocky Horror Picture Show!
Dopo alcuni anni di attività, i britannici Spit Like This arrivano oggi fra le nostre mani con il loro primo vero e proprio full lenght, dopo ben quattro EP e molteplici concerti. Disco che fra le altre cose nel Regno Unito era uscito già ben un anno e mezzo fa. Ma, solo all'inizio del 2010, con l'accordo con GMR Music (piccola label svedese), è arrivata anche fino a noi la distribuzione di questo lavoro. E proprio ora che è stato annunciato il prossimo inizio delle lavorazioni per un seguito. Album contrastato e che racchiude nei suoi passaggi tutte le differenti anime che sono state miscelate in un progetto senz’altro dotato di originalità e nato dai fondatori Lord Zion e Vikki Spit circa cinque anni orsono. Nome che fra l’altro era già balzato all'onore delle cronache sulle pagine di Flash qualche tempo fa, e che se parte dalle basi dello sleaze hard rock, va ad aggiungere elementi glam rock dei 70s, rock’n’roll, punk, pop, dark, horror, la giusta dose di umorismo, teatralità, decadenza. E l'apertura è una buona presentazione della band, con quello che alla fine risulterà l'episodio meglio riuscito, "Sex Drugs & Heavy Metal", sporca, rock'n'roll e decadente con tanto humor, tutto sommato un pezzo godibile e divertente, impreziosito dalle backing vocals della bassista Vikki, per un pezzo molto catchy e pronto a colpire l'ascoltatore con il suo approccio molto facile. Testi sfrontati e una certa originalità di fondo pervadono però tutta la proposta, che però a tratti arriva forse fin troppo vicino alla dark wave elettronica, ricordando addirittura in alcuni momenti i Depeche Mode, così come qua e là è facile trovare riferimenti a Queen, T-Rex o David Bowie. Ma anche alla teatralità di Alice Cooper, così come l'hard rock non manca di apparire a tratti. Così troviamo fra le altre "Young, Dumb & Full Of Fun" che è sulla scia della opener, la lenta e dark "Dead Girl Walking", la decadente "Pussywhipped", la hard-rockeggiante "Coming After You", la divertente "Sleaze Sells ... But Who's Buying?". Un disco che scorre via, variegato, fino al finale che riserva anche una bonus track, la cover di "Sweet Transvestite” dal Rocky Horror Picture Show, che va ad arricchire questo lavoro che era in giro da troppo tempo per non essere dotato nella versione attuale di un qualcosa in più. Per completare gli extra troviamo anche il video di "Sex Drugs & Heavy Metal". Una band che ha una propria identità ben definita, con un look che è ben dosato e personale, che però non è certamente di facile approccio, a tratti molto immediati si alternano altri più di difficile digestione, con la tanta carne al fuoco, e pochi compromessi. Il tutto senza però -giustamente- prendere il tutto troppo sul serio, così si può dire che piaceranno forse alla follia ad alcuni, così come disgusteranno altri. Ma intanto questi Spit Like This sono usciti allo scoperto e mostrano di avere le carte in regola per ritagliarsi un proprio spazio, sfacciati e spudorati come i loro testi! (Lorenzo Benelli)
Momento d'estasi: "Sex Drugs & Heavy Metal", intensa, dai cori di facile presa, divertente.
Pelo nell'uovo: Un certo appiattimento nel bel mezzo su sonorità troppo soft rischia di fare allontanare alcuni ascoltatori.
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