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AS WE FIGHT
“Meet Your Maker”
(Dockyard1/Spv)
VOTO: 80

PER CHI ASCOLTA: Metalcore, Between the Buried And Me e As I lay Diyng.


I danesi As We Fight con “Meet Your Maker” giungono oggi al loro terzo capitolo in studio costituito da dieci brani che rasentano astento i 40 minuti di musica ma lo fanno nel miglior modo possibile. Il metalcore di questa band si tinge spesso di thrash e death risultando abbastanza convincente e trascinante nonostante non suoni poi così in maniera molto originale. Le prerogative del genere ci sono tutte, inutile fare quindi un'analisi traccia per traccia poiché per ognuna di esse troviamo la giusta dose di potenza e melodia coadiuvate da notevoli partiture tecniche degne di attenzione.
Un sound roccioso e granitico ci accompagna sin dalle prime note dell'opener "Blood Will Fill The Coffin” attraverso moltissime sfuriate sonore degne dei migliori Slipknot come la successiva “Join The Killing Spree”, dove pare proprio di ascoltare un riffing estratto dall'ultimo lavoro dei succitati americani. Si prosegue man mano arrivando all'unico momento propriamente melodico dell'intero lavoro, ovvero “Interlude” che situata a metà della tracklist serve più che altro a dar modo all'ascoltatore di prendere fiato.
Uno degli aspetti particolari di questo gruppo da menzionare è sicuramente la presenza dietro i mircofoni di ben due vocalist Esben e Jesper, che pur non possedendo una timbrica particolarmente diversa tra loro, si dividono il compito in ottimo modo costruendo linee vocali prettamente incentrate su growls che alla fine giocano un ruolo determinante in tutti i brani. Un disco consigliato in quanto interessante e ben fatto, ma assolutamente non indispensabile. (Gianluca Quinto)

MASSIMA ALLERTA: Nessuna in particolare.
COLPO DI SONO: “Interlude”.

 
 
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