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BAD HABIT
“Above and Beyond”
(Aor Heaven/Frontiers)
VOTO 70
PER CHI ASCOLTA: AOR raffinato ma potente.
I Bad Habit sono una rock band in circolazione ormai da più di venti anni che, partendo come riferimento dalla musica di gruppi seminali quali Journey e Toto in versione hard rock, si è andata evolvendo fino a giungere ad un robusto AOR che tanto ricorda Giant e, forse ancor più, Steelhouse Lane.
Questo nuovo “Above and Beyond” colpisce per freschezza compositiva ed entusiasmo a tal punto da far credere di trovarsi davanti ad un gruppo di giovani di belle speranze al debutto o poco più. In realtà il combo svedese di esperienza ne ha da vendere, come è facile comprendere da pezzi di assoluto spessore quali l’iniziale “I Don’t Want You” dalla melodia ruffiana quanto basta per possedere quell’appeal radiofonico tipico del genere, ma al contempo davvero ben strutturata e virile a sufficienza da far venire voglia di alzare a “Manetta” il volume dello stereo.
Altre piccole gemme possono trovarsi distribuite qua e là lungo tutta la durata del disco, sempre all’insegna di un rock piacevole che porta con sé la voglia di allietare l’ascoltatore senza grandi sorprese. Bello il riff tonico e grintoso di “Just A Heartbeat Away” per un risultato finale convincente così come suadente pare la classica ballata a titolo “Let Me Be The One” senza perdersi in lagnosi e melliflui sospiri.
I pezzi sono molti (13 in totale) ma tutti contraddistinti da una lunghezza media di poco superiore ai 3 minuti, nell’evidente ricerca di non annoiare mai con logorroici giri di parole chi invece cerca nella musica un’espressione di spensierato divertimento. A testimonianza di quanto sopra espresso si può ascoltare l’asciutta “I Believe” dai suoni di chitarra piuttosto vigorosi o la ruffiana “Never Gonna Give You Up” che sembra studiata apposta per piacere a quante più persone possibili.
Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, ma in definitiva un disco assolutamente convincente che non mancherà di piacere a chi ama sonorità figlie di certo AOR non oltremodo stucchevole. (Cosimo Aramini)
MASSIMA ALLERTA: “I Don’t Want You” e “Let Me Be The One”, ma le ottime canzoni non mancano certo…
COLPO DI SONNO: Vista la breve durata di tutti i brani, la tensione rimane sempre abbastanza alta.
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