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Crucified Barbara - Release Party
Mosebacke – Stoccolma (Svezia) 8 Febbraio 2009

Testo e foto di Lorenzo Benelli.

Dopo un'attesa abbastanza lunga ed un rinvio di alcune settimane sulla data di uscita prevista in precedenza, eccoci finalmente giunti al lancio ufficiale del nuovo disco delle Crucified Barbara, ghiotta occasione per una veloce puntata su Stoccolma. La città ci accoglie il Sabato prima avvolta da una nebbia fitta, tale da far dirottare il nostro aereo sull'aeroporto principale, pare che da queste parti non sia una cosa frequente, tanto che i locali sono molto allibiti, mentre noi ci sentiamo a casa…
Dopo aver passato il Sabato notte in giro per i famosi e frequentatissimi locali hard-rock della capitale svedese ormai a noi famigliari più di quelli nostrani, la Domenica è il turno del Release Party.
Scoviamo facilmente il locale poco dopo le sei e mezza: si trova al primo piano di un palazzo –il Mosebacke Establissment- dove si svolgono, in varie sale alcune -differenti- attività, tanto che, prima del concerto in una saletta adiacente si svolge uno spettacolo teatrale... All'ingresso incontriamo il solo altro italiano che pare esser presente, che poi scopriamo abitare a soli 15 Km da casa nostra, è venuto qui apposta anche lui!
Il locale è ancora semi-deserto, ci risparmiamo così la "solita" coda per entrare...una cosa tipicamente svedese. Ci fanno il timbro e ci viene consegnata la copia del nuovo disco, “’Til Death do us Party”, che è compreso nel biglietto (che costa 15 euro circa).
Incontriamo subito Lena, responsabile dell'etichetta delle Crucified, che ci accoglie, e, un po' sorpresa per la distanza, ci offre subito una consumazione omaggio, trasformata in birra fresca pochissimo dopo, mentre ad una ad una incontriamo le Crucified così come vecchi e nuovi amici conosciuti in giro per l'Europa.
Pian piano il locale si affolla, e spunta anche qualche personaggio più o meno noto della scena locale, fra cui Peder dei Backyard Babies e Mats Leven (che ha prodotto il nuovo disco, singer di Therion e Krux fra gli altri), mentre la birra scorre a fiumi e la gente sembra ammassarsi più nello stretto corridoio dove si trova il bar che nella sala dove si svolgerà il concerto dove viene l’ora di spostarsi verso le dieci: di fronte a noi un minuscolo palco "a punta", tanto piccolo che le casse spia sono appoggiate su sedie poste a bordo palco e il pubblico è a contatto con la band nel vero senso della parola, quando arriva a riempire tutta la sala quando viene il momento di salire sul palco per le protagoniste della serata.
Le ragazze si sono dette un po' stanche, tornano da un viaggio promozionale in Francia e non fanno concerti da parecchio tempo, quindi inevitabile aspettarsi un po' di ruggine. L'attesa è comunque grande per sentire direttamente dal vivo i nuovi pezzi dopo aver potuto ascoltare solo due-tre anticipazioni nei mesi precedenti.



E l’inizio affidato all'accoppiata "Killer On His Knees" e "Sex Action", non può deludere, anzi ce le propone con una grinta e una potenza mai vista prima, così come con la adrenalinica "Pain & Pleasure", sicuramente i pezzi di maggior impatto dell’intero concerto.
C'è spazio anche per qualcosa di meno recente, tanto per tenere viva la partecipazione del pubblico, che in larga parte è al primo ascolto del nuovo materiale, così "Play Me Hard", "Losing the Game" e "Rock'n'Roll Bachelor" suonate quasi in sequenza dimostrano di incastonarsi abbastanza bene in mezzo ai nuovi episodi, a tratti molto più “heavy” rispetto alle cose passate, ma di cui comunque sembrano seguire la scia. Tocca ad un altro pezzo già anticipato su myspace negli scorsi giorni, "Blackened Bones", chiudere temporaneamente lo show, quindi, dopo un gran rumoreggiare del pubblico, c’è spazio per un’ultimo brano, "Feels Like Death". La vicinanza con il pubblico rende lo show molto godibile anche se breve, ma con pochissime divagazioni e perdite di tempo.





Sicuramente quando partiranno per un vero e proprio tour ci presenteranno uno show più articolato ed il nuovo materiale promette molto bene, impressione confermata anche dopo un primo veloce ascolto del disco appena tornati a casa.
In fondo questa serata era semplicemente la festa di lancio il disco, quindi anche un'occasione per incontrare tanti amici, e fare un po' di festa, ciò che la band apprezza sempre alla grande, tanto da intrattenersi in sala fino a chiusura del club - ovvero all'una- firmando, facendo foto e parlando con tutti i fans, in mezzo a cui spuntano anche –a sorpresa- i 69 Eyes che suonavano la stessa sera in altro locale sempre in città!
Qualche birra prima di trasferirci tutti –o quasi- all'Anchor Pub, dove arriviamo dopo aver sfidato il gelo ed il ghiaccio esterno, per fare un po' di “baracca” con la cornice del famoso “Rockkaraoke” fino alle tre, ora di chiusura, quando è oramai arrivato il momento dei saluti finali, un arrivederci a Marzo nel nostro paese!



 
 
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