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BACKYARD BABIES
“Them XX”
(Billion Dollar/Audioglobe)
VOTO: 80
PER CHI ASCOLTA: punk rock’n’roll… e semplicemente i Backyard Babies!
I Backyard Babies festeggiano quest'anno il loro ventennale. E si tratta di un anniversario ancora più importante se consideriamo che la line-up del combo svedese è sempre stata quella dagli esordi, quando giovanissimi, cominciarono a fare musica nel 1989 e nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di loro, sedicenni alle prime armi. Ed invece ora sono una band osannata in patria e punto di riferimento per chiunque voglia suonare rock'n'roll. Pronti a festeggiare con un tour speciale l'evento, sperando non sia il preludio di un lungo silenzio come trapelato da una recente intervista al cantante Nicke Borg. Proprio per lanciare questo tour e festeggiare nel migliore dei modi ecco pronto un bel box che farà felici i fan della band, ma potrebbe essere anche un nuovo, utile, strumento per farsi conoscere a chi ancora li ignora. E così cominciamo a spulciare i tre CD contenuti: Il primo è un best of, ma non pare una classica trasposizione di singoli messi in fila in base alla data di nascita, bensì un mix di emozioni più o meno recenti, non necessariamente esaustiva e limitata a soli dodici brani, che, seppur ben pescati fra i vari periodi della band, lascia inevitabilmente fuori alcuni pezzi storici, considerando anche la quantità di materiale fra cui si deve pescare. Il materiale più succulento arriva così quando inseriamo nel lettore il secondo dischetto, ove trova parte la prima sezione della raccolta di b-sides e rarità. Alcune a dirla tutta erano già presenti nel doppio “Indipendent Days” dato alle stampe otto anni orsono. Così qua e là ci imbattiamo in una grezza cover dal vivo dei primissimi tempi, “Taxi Driver” degli Hanoi Rocks, ed a seguire il lento acustico “Lies” in pieno stile “Diesel & Power”. Poco dopo si torna al punk rock grezzo di “Total 13” passando per le cover di Social Distortion (“Mommy’s Little Monster”) e Misfits (“Teenagers From Mars”). Ma c’è anche spazio per pezzi non usciti sui full lenghts, ma comunque rimasti fuori per poco, come “(Is It) Still Allright To Smile?” o “Ghetto You”. Troviamo anche un certo Michael Monroe apparire su “Rocker” e Ginger su “Babylon”. Si passa quindi anche per una versione live di “Say When” tagliata dal “Live in Paris”. Si continua su questo filone con il terzo e ultimo disco, che è aperto da una cover sporca e potente di "Pet Semetary" dei Ramones, mentre ci spostiamo pian piano verso i giorni nostri, passando per un’energica “Shut The Fuck Up” che non avrebbe certo sfigurato in mezzo a “Stockholm Syndrome”. C’è anche un inedito rimasto nel cassetto, ovvero “This Is How The World Ends”, pezzo lento e melanconico e abbastanza fuori dagli schemi, con i suoi ritmi altalenanti. Così come nel disco precedente c’eravamo imbattuti nella “anomala” cover di “Jack The Reaper”, dei prog rockers svedesi Nationalteatern. Entrambi i pezzi mantengono comunque il tipico tocco in stile Backyard Babies. Per completare l’opera ecco alcuni remix, su cui passiamo molto velocemente, soffermandoci solo sulla versione solo piano di “Saved By The Bell” uscita come b-side nel solo Giappone, che vede la partecipazione di Dizzy Reed dietro i tasti. Arriviamo quindi al pezzo forte del pacchetto: il DVD! Non si tratta del solito live con video ed extras, bensì della riproposizione del film-documentario "Jetlag-The Movie" già uscito -almeno in patria- nel 2005 e qui riportato in toto. Ed è così un piacere scorrere questo film che ripercorre la storia dei quattro dagli esordi fino ai giorni del grande successo di “Stockholm Syndrome”, con immagini estratte dalle situazioni più varie, spezzoni d’interviste, backstage, concerti, tourbus, aerei... E’ possibile quindi proseguire con una parte celebrativa del ventennale, titolata come il box, con diciassette minuti d’immagini, suoni e sprazzi d’intervista con la band. Ultima sezione è quella dedicata ai video, qui aggiornata con gli ultimi arrivati, per un totale di tredici brani. Tanto per deliziare i fan ecco la ciliegina sulla torta, o, meglio, pezzo principale del box, un libro fotografico di 120 pagine con dimensioni da vinile, e con foto prese dagli archivi personali e dei fans ed in cui scopriamo Peder –il batterista- in versione fotografo, con numerosi scatti presentati. Come ben chiaro, queste opere sono solitamente dedicate ai fanatici di una band, e possiamo dire che questo box li accontenterà, seppur in assenza di un bel live DVD ufficiale, ma questo tour del ventennale sarà l’occasione migliore, no?! Per chi non li conoscesse ancora, c’è un bel po’ di materiale, e pur se non essendoci un best of completo, il DVD è un ottimo modo di avvicinarsi al mondo del quartetto svedese! (Lorenzo Benelli)
MOMENTO D'ESTASI: Fra il materiale più “nascosto”, la cover dei Ramones “Pet Semetary” e quindi “Shut The Fuck Up” sono i due picchi assoluti. Il DVD ed il libro per i fans sono tutti da guardare e sfogliare dal primo all’ultimo minuto, dalla prima all’ultima pagina!
PELO NELL'UOVO: A qualcuno un best of più esaustivo avrebbe sicuramente gustato…
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