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DRAMMAGOTHICA
“Ira”
(OFF/Audioglobe)
VOTO: 75
Per chi ascolta: Gothic Metal di fine anni 90, Cradle of Filth, Moonspell, Tristania.
Nell’ultimo anno i migliori esempi della scena gothic/symphonic italiana sembrano provenire dal Centro/Sud e i DrammaGothica non si distaccano da questa realtà.
Originari di Benevento, si sono formati nel 2001 e dopo qualche cambio di line-up sono giunti alla formazione che ha dato vita al loro primo full-length “Ira”.
L’elemento orrorifico è intuibile dalla grafica che impreziosisce il Cd e si conferma nel suo contenuto.
L’intro Ex Tenebris Oritur Obscuritas sembra uscire direttamente dalla colonna sonora di un film di Dario Argento: campane a morto che si intrecciano a inquietanti strati di synth e al tremito di violini e violoncelli.
In Canticum Morti la fanno da padrone le growling vocals di Luca Lombardi che si alternano a Laura Santangelo, nuova cantante del gruppo che dimostra buona versatilità, ma che si fa preferire nei registri più bassi, come in Void, ballata power in cui fa sfoggio del suo emozionante vibrato.
L’elemento che caratterizza l’album è la marcata ricerca del tratto granguignolesco, teatrale a tinte fosche che ricorda acts come i Cradle of Filth e i nostrani Theatres Des Vampires, non rinunciando al ritornello accattivante:The Oblivion’s Cradle ne è la prova lampante.
A livello strumentale non si segnalano picchi clamorosi, qualche assolo fa capolino, ma chi ascolta il genere sa che lo sfoggio di tecnica conta relativamente nel gothic. Basilare è la creazione di atmosfere decadenti, cupe, nei toni del viola e del nero. In questo i DrammaGothica riescono egregiamente e i fan del gotico in musica resteranno più che soddisfatti. (LM)
MASSIMA ALLERTA: The Oblivion’s Cradle, di sicuro impatto!
COLPO DI SONNO: nessuno nei 39 minuti di durata.
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