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ROSAE CRUCIS: il ritorno dell'Impero Romano. A colloquio con Andrea "Kiraya" Magini, e Daniele "KK" Cerqua.
Di Ulisse Caminati.
Allora ragazzi: la vostra storia?
(Kiraya) “Per chi non ci conoscesse ancora, i Rosae Crucis, nascono intorno al 1990.
Dopo vari esperimenti e cambi di nome, la band inizia a sfornare negli anni una serie di demo e promocd dapprima in lingua italiana e poi nell'ultimo periodo (2000) in inglese.
Nel 2003 esce il nostro primo album "Worms of the Earth" per Scarlet Records, un concept basato sull'omonimo racconto di Robert E. Howard. Tra il 2005 e il 2007 abbiamo collaborato a diverse compilation e a tre tribute albums, Manowar, Manilla Road e Cirith Ungol. Nel 2008 esce “Il Re del Mondo”, il nostro primo demo (datato 1991/1992) completamente riarrangiato e riregistrato, per Jolly Roger Records. E di questi giorni l'uscita “di Fede Potere Vendetta”, nostro secondo demo ufficiale risalente al periodo 1996/1997, anch'esso completamente riregistrato e riarrangiato per Jolly Roger Records. Dal 2008 abbiamo dato nuovamente il via ai lavori della band, con molto materiale inedito ancora da pubblicare ed un'intensa attività live che ci sta dando molte soddisfazioni.”
All’inizio usavate l’italiano per i testi, per poi passare all’inglese; quali sono le ragioni di questo almeno apparente tradimento?
(Kiraya) “Nessun tradimento. Volevamo uscire a tutti i costi con un disco, e in quel periodo (2003) di migliaia di uscite Power Metal in inglese, l'unica strada fu quella. C'e' da dire che i testi di “Worms of the Earth”, molto legati al modo di scrivere di Robert Howard, sarebbero stati di difficile scrittura e assimilazione, nel nostro complesso volgo. Continueremo a perseguire comunque entrambe le strade ove sia possibile. A dimostrazione di questo, stiamo lavorando ad una particolare edizione di Fede Potere Vendetta, completamente in inglese.”
A livello personale vi devo comunque confessare che quando vi vidi in concerto per la prima volta in quel di Brescia parecchi anni orsono, usavate l’inglese e francamente non mi avevate impressionato più di tanto, soprattutto alla luce del prolungato ascolto de “Il Re del Mondo” e dell’appena uscito “Fede, Potere, Vendetta”: le vostre considerazioni al riguardo?
(Kiraya) “Ci hai forse visti nel nostro peggior concerto, e non scherzo, io e il bassista di allora avevamo la febbre, e Giuseppe non era per niente in forma. Siamo cresciuti molto da allora cosi come il nostro repertorio che allora era estremamente vincolato alla presentazione dei pezzi di “Worms of the Earth”, disco che tuttora amiamo e consideriamo fondamentale per il nostro background. Stiamo lavorando molto sull'aspetto live, è un processo evolutivo che abbiamo iniziato a intraprendere seriamente da un paio d'anni, e indubbiamente ripensando al passato, vedo due band completamente differenti, nell'attitudine, nelle capacità tecniche ed esecutive, e nella determinazione.”

E a proposito di questi due splendidi lavori, da chi e come nasce l’idea di ripubblicarli in versione cd rielaborati e rimasterizzati?
(KK) “L'idea nasce dalle incessanti richieste pervenute negli anni dalle fonti piu disparate alle quali abbiamo sempre detto no per motivi qualitativi; in molti ci avevano proposto ristampe o semplici restauri dei master originali (inascoltabili come qualità). La scelta di imbarcarci in questa nuova avventura è maturata con l'arrivo di Antonio Keller e la nascente Jolly Roger Records che ci propose di riregistrare completamente e arricchire le vecchie produzioni. Ci teniamo a precisare che non si tratta di "rimasterizzazioni" ma di veri e propri nuovi lavori. “Il Re Del Mondo” e “Fede Potere Vendetta” sono due full length completamente riarrangiati, riregistrati, mixati e masterizzati da zero. Anche l'artwork dei lavori è completamente inedito.”
Personalmente penso che il nuovissimo “Fede,Potere,Vendetta” sia molto più epico rispetto a “Il Re del Mondo”; siete d’accordo?
(K.K.) “Si siamo d'accordo, soprattutto in virtù del fatto che su FPV abbiamo nuovamente (dopo “Worms of the Earth”) tratto spunto dagli scritti di Howard, e omaggiato il suo personaggio più importante, Conan il Cimmero, e la saga Hyboriana in generale.
Il Re del Mondo, al contrario, (odnoM leD eR), è un disco molto mistico e in alcuni punti gnostico. Gli argomenti trattati sono di molteplice interpretazione e attengono alla metafisica e alla iconografia dei valori religiosi e sociali.”
Sempre a riguardo del nuovo lavoro:.i testi sono particolari e legati l’un l’altro a un ben preciso concept, giusto?
(Kiraya) “Non necessariamente. Mentre “Worms of the Earth” rappresentava la messa in musica del racconto omonimo, fedele capitolo per capitolo, e quindi definibile concept nell'accezione più pura del termine, “Fede Potere Vendetta” lo possiamo dividere in due momenti.
La prima parte, data dalla “Caduta del falso”, “Fede Potere Vendetta”, “Crociata” e “Anno Domini”, è legata alla parte più battagliera e irruenta del nostro carattere. Sono testi anch'essi di molteplice interpretazione, legati dall'epicità dei sentimenti descritti. La seconda parte, data da “Le Cronache di Nemedia”, “Crom” , e “Venarium” la possiamo definire un miniconcept nell'accezione più leggera del termine. Sono 3 pezzi incentrati sulla figura di Conan il Cimmero, la sua storia (le cronache), il suo Dio (Crom) e la sua prima battaglia (Venarium).
È innegabile che il leit-motiv dell'intero disco, che lo fa sembrare un concept, gira tutto intorno al concetto di Sangue e Acciaio, due elementi per noi imprescindibili nella creazione alchemica del Metal.”
So che avete un disco cantato in inglese praticamente pronto; che intenzioni avete al riguardo, visto che a mio modesto parere il cantato in lingua madre,valorizza e personalizza la vostra musica in modo incredibile?
(Kiraya) “Il disco è pronto (a livello di composizione) oramai da un anno e mezzo, alcuni pezzi erano già usciti come promo version sul nostro myspace. Indubbiamente per le tematiche trattate in quel disco, la lingua inglese è obbligatoria,soprattutto dal momento che nella lingua italiana determinati termini e concetti non esistono proprio. Comunque stiamo cercando di fare un grosso lavoro per poter proporre il nostro 4 album in tutte e due le lingue. Speriamo di riuscirci.”
Nelle mie opinabilissime recensioni ho parlato di influenze che vanno dai Cirith Ungol ai primissimi Armored Saint passando per Manilla Road e massicce dosi di heavy classic; siete d’accordo oppure…
(KK) “Non sbagli, fa molto piacere essere associati sempre piu spesso a nomi per noi fondamentali nella nostra crescita musicale, tuttavia devi sapere che c'e' una grande varietà di ascolti all'interno della band, pur avendo delle radici comuni che affondano nel terreno ottantiano in cui cresceva fertile un Heavy Epic Metal senza troppe barriere stilistiche.”

Davvero spettacolare la grafica di entrambi i lavori; di chi è il merito?
(Kiraya) “Grazie dei complimenti, il comparto grafico non sempre viene apprezzato o citato. Il lavoro dell'artwork è realizzato completamente da Lavinia "Vanilia" Martini, su concept di Giuseppe "Ciape" Cialone. Un lavoro sinergico che ha dato i suoi frutti . Siamo molto soddisfatti dell'artwork che abbiamo tenuto particolarmente a svolgere in maniera autonoma, perche elemento per noi simbiotico con la musica da noi proposta. Un artista esterno alla band difficilmente sarebbe riuscito a catturare l'essenza delle nostre idee.
Indubbiamente fondamentale la produzione di Antonio Keller, che ci ha seguito in tutte le fasi produttive.”
Ultima curiosità: davvero insolita la splendida cover di “Ballo in fa Diesis Minore”, sorta di giga del periodo barocco, già per altro pubblicata da Angelo Branduardi del quale sono un accanito sostenitore!
(Kiraya) “Si, il brano in questione è un classico della musica medioevale,rispolverato amabilmente da
Angelo Branduardi.Noi ci siamo rifatti alla sua interpretazione e al suo testo. Infatti, la nostra cover ne ricalca perfettamente sia metrica sia struttura. Ti dirò di più, visto che a quanto pare lo apprezzi come artista: le canzoni di Branduardi sono “trasportabilissime” nelle sonorità metal e personalmente adoriamo come tè del resto,tutti i suoi lavori. È stato quindi un atto dovuto,viste le continue influenze e i molti punti di riferimento che ha rappresentato e rappresenta per noi.
Non nego nemmeno che uno dei nostri sogni nel cassetto sia di avere Maestro Branduardi ad un nostro concerto con i suo violino per suonare insieme “Ballo in Fa Diesis Minore”.”
Concludete come meglio credete questa spero piacevole chiacchierata!
(Kiraya e KK) “Parlare con te è sempre un piacere, siamo molto soddisfatti di questa uscita e del risalto che sta avendo il nuovo disco, nell'ambiente.
Sicuramente il disco rappresenta un buon 50% del nostro aspetto. Il resto lo dovete venire a vedere dal vivo. Vi Aspettiamo.. Supportate il Metal Italiano, che non è secondo a nessuno! Un abbraccio a tutti i lettori di Metallo Italiano, Fede Potere Vendetta!!!”
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