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Savior From Anger...ovvero speed'n' thrash senza compromessi di sorta!!! Intervista con Marco Ruggiero.
Di Ulisse Carminati.
Dai Languard ai Savior from Anger passando per i Nameless Crime…
“Sono stati i miei progetti con i quali sono stato attivo discograficamente prima di fondare nel 2006 i Savior from
Anger, progetto con il quale sono giunto al secondo lavoro, dopo " No Way Out del 2007".”
Dal power prog degli inizi allo speed'n'thrash...decisamente sei imprevedibile...
“In realtà lo Speed ' n' thrash o lo US Power come lo si voglia chiamare, è sempre stato il mio stile preferito sia
per comporre che da ascolto. Con il progetto Landguard, con il quale sono stato attivo fino al 2000, preferimmo adottare una direzione stilistica molto vicina al Power prog in auge in quegli anni, un pò per inesperienza, un pò per essere più appetibili alle case discografiche per raggiungere un contratto più facilmente; con Nameless Crime band che fondai nel 2001 e con la quale sono stato nel mercato discografico fino al 2006, con ben tre album e due tour fatti, che ci hanno portato in molte città, ho realizzato a pieno il mio obiettivo, cioè quello di formare
finalmente la mia prima band dai connotati tipicamente US Power, che riprendesse quindi lo stile di mostri sacri del calibro di : Vicious Rumors, Metal Church, Riot, Anthrax e Helstar. Con Savior from Anger fondati nel 2006 ho ripreso il discorso iniziato sei anni prima con Nameless Crime, inserendo al Power metal di base, delle influenze Speed e Thrash Bay area style, tutto qui.”
Napoli,Roma,Napoli e poi il deal in terra straniera...certo non ti arrendi facilmente....
“Purtroppo non riuscendo a trovare un lavoro fisso e continuativo, mi sposto di città in città, sono stato a
Roma per due anni, città dove ho fondato il progetto, ma a fine 2007 sono tornato a Napoli. Il deal con la tedesca Rock It Up è arrivato nel 2008; ho tanta passione per la musica e spero di non arrendermi mai.”
Il moniker del gruppo, oltre ad essere un palese omaggio ai Vicious Rumors, può anche essere visto come lo specchio fedele del tuo attuale stato d'animo?
“Hai colto a pieno il senso emotivo della mia scelta di questo moniker, ma trattandosi di te non mi stupisco, rimani una delle poche persone veramente competenti in questo ambiente.
Come ben sai adoro i Vicious Rumors, e quindi ho voluto omaggiarli, essendo loro insieme a Metal Church e a Riot, tra le mie maggiori influenze in campo compositivo. Ma ho scelto Savior from Anger soprattutto perché credo
che sia stata proprio la rabbia scaturita da diverse situazioni che mi ha dato la forza per andare avanti.”
Per fortuna il precedente mini cd è presente per intero nel nuovo lavoro; i motivi?
“Onestamente ho voluto mantenere i quattro brani dell'EP "No Way Out" del 2007 per poter dare visibilità ai brani in questione, pubblicati solo sull'EP, in un lavoro su full lenght, con una label e dei distributori che possono
supportare a dovere il disco, cosa fatta in maniera meno capillare per il precedente cd, trattandosi appunto solo di
un mini.”
Sei riuscito finalmente a stabilizzare la line up del gruppo?
“Lavoro tuttora con molti musicisti session sia in studio che dal vivo. Rispetto al 2006 il batterista Michele
Coppola, inizialmente anch'egli entrato nella band come session, è entrato stabilmente in formazione unendosi a me e al vocalist Alessandro Granato., anche lui diventato stabile da qualche anno.”
In sede recensiva ho parlato di influenze che vanno dagli onnipresenti Metal Church, a Exodus e Exciter.
Scusandomi per i sempre antipatici riferimenti, puoi dirmi la tua opinione a tal proposito?
“Mi rendo conto che nel nostro caso i riferimenti siano d'obbligo, avendo fatto, quando ho fondato la band, una
scelta precisa, ossia quella di proporre quel determinato sound, con quelle determinate caratteristiche.
I nomi che hai citato calzano a pennello, quindi ti ringrazio, significa che sono riuscito a trasmetterti ciò
che volevo, riuscendo in un intento non facile. Per me è solo un onore ispirarmi a quei nomi che hai citato, ma il
mio accostamento è puramente ispirativo, non voglio avere alcuna forma di presunzione a proporre il loro stesso stile, loro sono stati grandi e hanno inventato quel genere, per me è solo passione e un ringraziamento per avermi fatto conoscere la loro musica.”
E a proposito dei Metal Church, la cover del cd è un ulteriore omaggio al grande gruppo o sbaglio?
“Non sbagli, i richiami credo siano evidenti; all'interno del booklet potrai notare anche dei ringraziamenti speciali
alla memoria di Carl Albert, compianto vocalist dei Vicious Rumors, e a David Wayne, vocalist dei Metal Church altra grossa perdita nel panorama metal.”
Due sono gli episodi "anomali" del nuovo lavoro : "Through This Life" e "Double Shot". Vuoi parlarmene?
“Come la buona tradizione US Power insegna, in ogni buon album nello stile ci devono essere una o due Power ballads. Lo struttura pezzo Power ballads si è andata un po’ perdendo nel corso degli anni, forse dopo l'abuso che se ne è fatto fino agli anni 90, mi piaceva l'idea di essere coerente fino in fondo proponendo quel determinato stile; "Through this Life" è un tipica ballads US Power molto melodica e cadenzata.
" Double Shot" è un brano tipicamente hard rock, con un cantato molto bluesly, ho deciso di comporlo per alternarlo ai pezzi più Speed del cd, anche per una maggiore fruibilità dell'ascolto di tutto il disco.”
Come intendi promuovere il nuovo gruppo, vista la drammatica e per certi versi scandalosa, situazione della scena heavy italiana, almeno dal punto di vista organizzativo?
“ Affidandomi totalmente all'estero in tutto e per tutto, sia per la label, per passare alla promozione, alle distribuzioni etc..., sperando che per l' ltalia le cose migliorino.”
Chiudi come meglio credi questa spero piacevole chiacchierata....
“E' sempre un piacere rispondere alle tue domande, grazie infinite per il supporto.
Volevo segnalare il nostro Sito Ufficiale www.marcoruggiero.com e salutare tutto lo staff. STAY METAL!”
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