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SINN
“Suspension”
Autoprodotto
VOTO: 70

Per chi ascolta: thrash-hardcore, Sepultura, Helmet


Disco di esordio per i francesi Sinn, terzetto formatosi ormai una decina di anni fa e che debutta su cd dopo una lunga gavetta. La band si rende autrice di una miscela di sonorità che ricordano molto gli anni '90, con crossover e citazioni che rendono discretamente apprezzabile quello che altrimenti sarebbe un onesto hardcore da centro sociale.
Non solo dall'intro “The Fall” si percepisce una certa influenza industrial, ma anche in canzoni come “The One That No One See”, “No Peace” e “Suspension”, grazie a voci filtrate ed effetti vari. I Sepultura di “Chaos A.D.” emergono con il thrash malato e distorto di “Still Remember The Pain” e “YCAGD”, quest'ultimo il brano più articolato con un susseguirsi di arpeggi e indurimenti. Dei Pantera un po' marci li ritroviamo nel mid tempo “Only One Hate” e nella buona “Back To The Source”, la traccia migliore dell'album grazie alla buona alternanza tra riff rocciosi e sfuriate grind. Un disco discreto ma nulla di cui invidiare ai nostri vicini francesi, che almeno per quanto riguarda il livello del metal underground, sono abbondantemente alle nostre spalle. (FA)

MASSIMA ALLERTA: la dinamica “Twisted”
COLPO DI SONNO: da migliorare la chitarra in fase solista.

 
 
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