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SOVVERSIVO
“Wild Emotions”
(Autoprodotto)
VOTO: 75
PER CHI ASCOLTA: Savatage, White Lion, Hard rock in genere con una punta di Heavy metal.
Diciamoci la verità. Decidere di suonare hard rock, con testi in inglese, in Italia, è un vero e proprio suicidio.
La risposta del pubblico, dei media e degli addetti ai lavori è quasi sempre un "Bravi, ma ora vado a comprarmi il cd di qualche americano".
Nonostante ciò, le band che nel nostro Belpaese si cimentano in questo genere sono moltissime, ed alcune anche parecchio valide.
Tra queste spiccano sicuramente i Sovversivo, giunti non senza fatiche al primo full-lenght.
Dieci tracce di rocciosissimo hard rock, composto con grande classe e suonato davvero ottimamente.
Si parte subito con "Int(r)o the Wild", che mette subito le cose in chiaro. Sembra quasi che Withesnake e Savatage siano resuscitati ed abbiano scoperto il suond del 2008. Gusto melodico tipicamente ottantiano, ma riffs compatti, sezione ritmica varia ed una voce davvero brava a cambiare toni e registri, preferendo però tenersi lontana dagli acuti che caratterizzarono il genere qualche decade fa.
Si prosegue poi con "Wild Emotions", considerata dal gruppo il proprio cavallo di battaglia. Un pezzo piuttosto originale, con un interessante intro di chitarra con delay ed una impostazione vocale mai scontata. Personalmente però credo che la successiva "Raising Faith" sia più interessante, meno originale magari , ma molto carica di energia, con dei cori che ti fanno scapocciare dall'inizio alla fine.
Una nota di merito và all'ottimo lavoro di chitarra di Matteo Serra, ma tutta la band sa il fatto suo.
Molto metallica e graffiante "Silent Hero", che dimostra ancora una volta l'ottimo valore dell'axeman del gruppo.
Non c'è assolutamente il tempo di riprendere fiato in questo album, ed anche la successiva "Alone Tonight" che dall'intro sembrava essere la classica ballata di rito, si trasforma invece in una bella scarica di riffs, seppure un po' più spenta, come la successiva "Stay".
Ma è solo un intorpidimento temporaneo, smorzato dalla finale "The Sound of Heaven" , davvero interessante e vagamente prog, che lascia nell'aria il profumo di un disco costruito a fatica, ma con tanto entusiasmo e davvero molta passione. Auguriamo dunque ai Sovversivo tutto il bene possibile, in attesa di vedere come evolverà il loro sound.
COSA FUNZIONA: Qausi tutto, ottima tecnica, ottimo songwriting, buona produzione.
COSA SERVA: Una bella “spinta”.
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